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Vico Pancellorum
VICO PANCELLORUM (555 m s.l.m -
Il nome del paese è d'incerta derivazione. La più suggestiva e popolare interpretazione, vuole che Pancellorum significhi panis celorum, pane dei cieli. E' più probabile, invece, che esso derivi da panicellum, diminutivo di panicum, cioè panìco, specie di biada, con riferimento ad un prodotto della terra.
Questo paese che fu anch'esso, come il vicino Lucchio, sentinella avanzata della Repubblica lucchese sul confine coi Fiorentini, ebbe, conseguentemente, vita non facile. Si ricordi, ad esempio, che, ceduto ai Fiorentini dalla famiglia dei Lupari, fu riconquistato da Castruccio Castracani e quasi raso al suolo nel 1343 dalle soldatesche di uno Sforza asservito a Firenze.
La bellissima Pieve di S. Paolo ci accoglie all'ingresso del paese. Dall'antistante piazzale la vista spazia su un vasto panorama e sui paesi di Limano, Casoli e su quelli della Controneria.
La Pieve è romanica ed è databile fra il IX e la prima metà del XII sec. La facciata è a doppio spiovente con rosone a croce e con un portale sormontato da un archivolto in pietra bianca e grigia. Sulla lunetta sono scolpite raffigurazioni simboliche, fra cui una figura umana che impugna una spada con il braccio levato: forse S. Paolo.
30 giugno
ore 20:30 Vico Pancellorum -
A cura di: Ass. "Il Risveglio"



I testi descrittivi dei luoghi e le nozioni storiche sono tratti dalla
"GUIDA DEI BAGNI DI LUCCA" di Cherubini Marcello e Massimo Betti
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