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Pieve di controne

PIEVE DI CONTRONE (565 m s.l.m. - abitanti 116)

Il paese si caratterizza per alcune graziose case che si affacciano su aie selciate, ma soprattutto per la  Pieve di S. Giovanni Battista, che anticamente era la Pieve di S. Stefano di Bargi, ricordata fin dall'anno 884.
La visita a questa Pieve richiede un poco d'attenzione perché ha una peculiarità. Infatti, possiamo dire che essa ha due facciate.
Nel sec. XIV ci fu un grave smottamento che occluse totalmente tutta la facciata e quindi l'ingresso della Chiesa. Fu deciso quindi, per evitare eventuali ulteriori gravi danni, di invertire l'orientamento della Chiesa, trasformando l'originaria facciata in zona absidale e l'originaria abside in facciata e ingresso. Della vecchia abside non rimane traccia, mentre, invece, è ancora ben visibile parte dell'antica bella facciata romanica: basta aggirare l'edificio salendo sul retrostante poggiolo. I decori, gli archetti di finestre bifore, le geometrie scolpite nell'arenaria, il piccolo campanile a vela, fanno ancora bella mostra di sé.
Prima di ritornare sul piazzale della Chiesa, conviene procedere un poco oltre, a destra dell'antica facciata, per giungere ad un naturale terrazzo che si affaccia su di un panorama bellissimo.
L'interno della Chiesa è austero. Le tre navate sono definite da due file di massicce colonne. I cinque altari sono di legno. All'inizio della navata di sinistra, oltre un cancello, si osservi l'antico fonte battesimale del XIV sec., la cui base è costituita da una più antica pila rovesciata.
Vicino è il Tabernacolo per la conservazione dell'Acqua Santa, risalente al 1560. Il volatile nel timpano è quanto resta del leggio dell'ambone medievale.
Pregevole, infine, il miracoloso Crocifisso ligneo d'epoca medievale, che orna un altare della navata di sinistra. Il pulpito è opera di maestranze lucchesi del sec. XVII .
Il campanile fu costruito nel sec. XIX; ha una base quadrata di circa sette metri di lato e s'innalza imponente. Dal fondovalle e dai paesi circostanti è facile individuarne la possente mole, quasi vigile e austera vedetta dominante la valle. Esistono serie ipotesi che questa torre campanaria sia stata costruita su una preesistente torre di avvistamento.
Dove è il parco della rimembranza, con il monumento ai Caduti, un tempo era l'antica area cimiteriale.
Torniamo ora al bivio di S. Gemignano e proseguiamo verso monte in direzione di S. Cassiano di Controne.

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eventi del paese

I testi descrittivi dei luoghi e le nozioni storiche sono tratti dalla
"GUIDA DEI BAGNI DI LUCCA" di Cherubini Marcello e Massimo Betti
Per Informazioni scrivi a
speziale@farmaciabetti.it

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