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Pieve di monti di villa
PIEVE DI MONTI DI VILLA (476 m s.l.m. -
In un tempo assai lontano, questo paese si chiamava Villa Terenzana, perché terra appartenuta ad un certo Terentius. Dalla sua Pieve dipendevano ben sei chiese e questo sta a dimostrare l'importanza del paese stesso.
Oggi si può visitare percorrendo le sue strette stradine su cui si affacciano belle case in pietra.
All'ingresso del paese, a destra della fontana, c'è l'austera casa della famiglia Gabrielli, cui appartenne Paolo Gabrielli (1832-
Via Fillungo, che nel nome ricorda la più nota via della città di Lucca, si può considerare la strada principale del paese. Al suo inizio è la casa natale di Adamo Lucchesi (1855-
La Pieve di S. Giovanni Battista fu ampliata nel 1446. Oggi appare così come fu ristrutturata nel XVIII sec. L'interno, ad unica navata, ma a croce latina, conserva una scultura lignea rappresentante l'Annunziata.
Splendidi, anche se non troppo proporzionati all'interno della chiesa, i due lampadari a gocce di cristallo ai lati dell'Altare Maggiore, che furono donati dalla famiglia Gabrielli.
All'esterno, la torre campanaria risale al 1892, ma la sua base è molto più antica. Le sue tre campane sono datate 1889. Nell'orto della canonica è visibile l'abside romanica della primitiva chiesa.
A due Km da Pieve, s'incontra Monti di Villa.
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I testi descrittivi dei luoghi e le nozioni storiche sono tratti dalla
"GUIDA DEI BAGNI DI LUCCA" di Cherubini Marcello e Massimo Betti
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