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Le Terme dei Bagni di Lucca

GLI STABILIMENTI E LE CURE TERMALI


Oggi a Bagni di Lucca, in località Bagni Caldi, è funzionante lo Stabilimento Termale "Jean Varraud".
E' questo l'antico stabilimento che ha cambiato con i secoli la sua denominazione: Bagno Caldo, Bagno di Corsena etc. Qui è la sorgente termale più calda di tutto il comprensorio: 54,1°C la temperatura dell'acqua nella Grotta Grande, che crea una temperatura nell'ambiente di circa 45° C (cfr. pag. 106).

Nel sec. XIII, per iniziativa della Repubblica di Lucca, nelle immediate vicinanze della sorgente sorsero dei ricoveri per i più bisognosi, detti "albergherie". I poveri usufruivano delle cure termali a spese del Governo della città di Lucca, che in questo modo anticipò di secoli la Medicina Sociale. Le cure consistevano prevalentemente in immersioni nell'acqua calda, in enteroclismi, nel bere acqua termale e più tardi anche in docce sulle parti malate.
Nel XIV secolo al Bagno di Corsena affluivano non soltanto cittadini lucchesi, ma anche stranieri dai più remoti paesi e iniziarono quindi i primi interventi di ristrutturazione dello stabilimento termale per renderlo più adatto alle mutate e nuove esigenze. Cominciarono, altresì, a sorgere, nel fondovalle, i primi alberghi e le prime case private da affittare ai forestieri.
A Ponte a Serraglio, oltre al Demidoff, il Bagno Cardinali e il Bernabò; nella zona di Bagni Caldi, le Docce Basse e il S. Giovanni. Al Capoluogo, il  Bagno alla Villa, situato nell'omonima località poco sopra il paese.
Il caseggiato che sovrasta la fontana d'acqua termale  de La Cova (37,1° C) (cfr. pag. 14), oggi privata abitazione, fu il Bagno Cardinali  risalente al 1858 e particolarmente elegante e  sempre ben frequentato.

Altro stabilimento che godé di meritata fama specie per l'effetto terapeutico delle sue acque (40,1° C) sulle malattie della pelle, e fino a qualche anno fa ancora aperto al pubblico, è il Bagno Bernabò che si trova a poche decine di metri dalla piazza di  Ponte a Serraglio, sulla strada che conduce a Bagni Caldi.
Esso prende nome da un certo Bernabò pistoiese, che guarì da una grave affezione cutanea bagnandosi nelle sorgenti che qui scaturivano
Questa in brevissima sintesi la storia degli stabilimenti termali dei Bagni di Lucca.
Veniamo adesso alle cure che possono essere praticate presso lo Stabilimento "J. Varraud".
Certamente la Grotta è la "madre di tutte le cure". Entrare per la prima volta nella Grotta Grande od anche in quella piccola, intitolata di recente a Paolina Borghese Bonaparte come auspicio di un definitivo rilancio della stazione termale, suscita dapprima una forte emozione, ma subito dopo si avverte il beneficio derivante dal vapore  che scaturisce dalla sorgente di acqua che ha una temperatura costante di 54,1° C.
Dopo essersi spogliati negli appositi camerini, con i  fianchi avvolti in un telo, veniamo accompagnati dalle gentili operatrici dentro l'antro dove si rimane seduti su antichi sedili di marmo per venti minuti in compagnia di altri bagnanti. Si può, sul momento avere una sensazione di mancanza di respiro e di forte calore ( max 45° C), tanto da essere tentati di tenersi lontani dalla sorgente. Si sappia a tale proposito che tali sensazioni diminuiscono, invece, se alla sorgente ci si avvicina.
Si sconsiglia di conversare a lungo. Fare la grotta significa godere e far godere ai compagni di cura  minuti di assoluto relax  psicofisico.
Quando le inservienti  chiamano, si rientra nel camerino e, sdraiati su di un lettino e avvolti in un telo caldo e in doppie coperte di lana, si fa, come si dice in gergo, la reazione per circa altri venti minuti. Quindi una doccia, e prima, se si vuole, un consigliabile rilassante massaggio in tutto il corpo.
Occorre stare attenti a coprirsi bene prima di uscire all'aria aperta, anche in estate.
Lo Stabilimento offre anche la possibilità di fare bagni a immersione con idromassaggio e reazione in lettino.
In un apposito settore è praticata la fangoterapia, seguita naturalmente da un necessario bagno terapeutico con acqua termale e venti minuti di reazione. I fanghi sono maturati con acqua termale.
Diamo di seguito anche indicazioni su altre cure molto richieste, consigliate ed  efficaci :

irrigazione vaginale
irrigazione vaginale con bagno
inalazioni- aerosol- nebulizzazione
doccia nasale micronizzata
aerosol sonico
ventilazione polmonare integrata
kinesiterapia respiratoria
insufflazione tubotimpanica
politzer
ciclo sordità rinogena  
(insufflazione + aerosol)
doccia gengivale
cura idropinica


Queste  che riportiamo di seguito sono le più comuni patologie  che traggono giovamento dalle sopra indicate cure il cui ciclo non deve essere mai inferiore a dodici sedute.

-osteoartrosi ed altre forme degenerative
-reumatismi extra articolari  (periartriti)

-psoriasi, eczema e dermatite atopica
-dermatite seborroica

-rinopatia vasomotoria
-faringolaringiti croniche
-sinusiti croniche
-sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche
-bronchiti croniche
-stenosi tubariche
-otiti catarrali croniche
-otiti croniche purulente non colesteatomatose

-sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di      
natura cicatriziale e involutiva
-leucorrea persistente da vaginiti croniche   
aspecifiche o distrofiche

-postumi di flebopatie di tipo cronico
-gotta e obesità

Lo Stabilimento "J. Varraud" è anche dotato di un settore di benessere termale chiamato "Centro Ouida" (cfr. pag. 12) nel quale ci si può sottoporre a mirati trattamenti d'estetica termale del viso e del corpo, avere consigli dietologici, beneficiare di massaggi estetici antistress, trattanti della cellulite, linfodrenanti parziali e totali, e di detersione del viso e del corpo con oli aromatici d'antica formula.
Vi è inoltre una palestra piccola, ma sufficientemente attrezzata.
Le Terme naturalmente hanno un Medico Direttore Sanitario, cui si affiancano medici per visite specialistiche.
Nel salone della reception funziona un servizio-bar.
In quello che fu il salone del casinò dei giochi prima della costruzione di quello a Ponte a Serraglio, sono in mostra, per iniziativa privata, fedeli riproduzioni  di antichi tavoli per il gioco della  "Reale o Buiotto" e del "Faraone".
Il periodo di apertura dello Stabilimento va in genere da marzo a novembre ed anche durante le festività Natalizie, con orario pressoché continuato, nell'alta stagione estiva, dalle ore 7.00 alle ore 18.00, compresa la domenica.
SITO INTERNET www.termebagnidilucca.it



I testi descrittivi dei luoghi e le nozioni storiche sono tratti dalla
"GUIDA DEI BAGNI DI LUCCA" di Cherubini Marcello e Massimo Betti
Per Informazioni scrivi a
speziale@farmaciabetti.it

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