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Un noir tutto toscano alla Shelley House di Bagni di Lucca

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Pubblicato da in Cultura ·
BAGNI DI LUCCA –
E’ ancora di scena il salotto letterario a Bagni di Lucca con l’attività della libreria Shelley House, che prosegue a pieno ritmo. Venerdì 28 aprile alle 21 sarà ospite la scrittrice Patrizia Torsini con la sua seconda opera ” Killer on the road” edito dalla Porto Seguro Editore.
E’ nata a Pontecorvo la scrittrice di thriller, ma è toscana di origine e vive a Prato. Questa è la sua seconda opera, avendo già pubblicato un giallo da lei definito adrenalinico nel 2015, dal titolo ” Acqua alla gola” adattato all’ambiente canoistico e edito da Porto Seguro.
“Killer on the road” è un noir psicologico ambientato nel mondo giovanile. ” Affonda le radici nella provincia toscana e inizia il suo percorso a Prato – spiega Torsini – , città piena di contraddizioni e cambiamenti. Quella che una volta era una tranquilla cittadina operosa e vitale si sta trasformando in una torre di Babele per l’afflusso di immigrati di ogni etnia e afflitta dall’aumento della criminalità. Nel frattempo molti giovani cercano fortuna all’estero e in mezzo a queste contraddizioni si snoda la storia di due ragazzi, che sono testimoni di un duplice omicidio nel parco cittadino. Vengono snidati dal killer e per loro l’unica salvezza è la fuga. Questo pellegrinaggio forzato è l’occasione per parlare delle bellezze e delle eccellenze della nostra provincia e della cura del territorio. Boschi magici e tracce della civiltà etrusca saranno compagni di viaggio fino alla Lucchesia ed in particolare alla Val di Lima, dove si svolge la parte finale.”
L’autrice, canoista d’assalto, parla delle attività di rafting e del Canyon Park aperto due anni fa, a pochi km dal centro termale. Nel libro si parla anche delle vicissitudini legate al progetto per la costruzione della centralina nelle acque del torrente Lima, inserite nel contesto della storia, come incremento di nuovi posti di lavoro per i giovani nelle nuove attività sportive.
“Ciò che mi preme – prosegue l’autrice – è mettere in risalto la volontà di rinascita per trasmettere un messaggio positivo per il futuro. E non ultima c’è la convinzione che con la cultura si può anche mangiare, se di essa ci prendiamo cura”. Il colpo di scena nel finale del libro è completamente inaspettato.
L’appuntamento con la scrittrice appassionata di rafting è alle 21 di venerdì alla Shelley House.
L’opera, pubblicata nel mese di febbraio, è stata battezzata alla Fiera Firenze Libro Aperto.

Emanuela Ambrogi



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